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Nozze di sangue, flamenco per aiutare i bambini indiani

Postato il 13/04/2010

Spettacolo benefico di Cesena Danze

SOLIDARIETA’
Il ricavato dello spettacolo “Bodas De Sangre” andrà a favore della associazione “Amici delle missionarie dell’Immacolata”, che si occupa del sostegno a distanza di oltre mille bambini

Ballare il flamenco per i bambini dell’India, Giovedì sera allle 21, al teatro Alighieri, andrà in scena “Bodas de sangre”, spettacolo della compagnia Cesena Danze diretta da Ivano Pollini. Il ricavato andrà a favore dell’associazione “Amici delle Missionarie dell’Immacolata”, che si occupa del sostegno distanza di oltre mille bambini,
L’attività della onlus è legata, in particolare, al collegio di Rishabdev, nel Rajastan, che ospita 360 bambini che devono essere mantenuti agli studi. E all’ospedale-lebbrosario di Mumbay, diretto dalla missionaria suor Bertilla Capra. <<Il nostro primo obiettivo è l’istruzione – spiega Gabriella Fresa, presidente dell’associazione – perchè è un diritto fondamentale dell’uomo, che deve essere garantito a tutti>>. Fresa è attiva nel campo delle adozioni a distanza da 20 anni, ma la decisione di creare una onlus è arrivata dieci anni fa, dopo un viaggio in India: <<A convincermi fu la morte di una bambina lebbrosa. – ricorda – Da allora, abbiamo realizzato tanti progetti: l’aiuto al collegio di Rishabdec, per esempio, che è stato possibile grazie a due sponsor, Dimante Marzotto e il gruppo Tozzi>>.

A Ravenna, sottolina Fresa, sono 300 le famiglie impegnate nel sostegno a distanza. Per mantenere agli studi un bambino servono 200 euro l’anno, mentre un intervento chirurgico ne costa alcune centinaia: spese inaffrontabili senza l’aiuto delle donazioni. La scelta di uno spettacolo di flamenco per sostenere questa causa non è casuale. Il dramma dei bambini di strada indiani trova infatti un parallelo nella storia gitana raccontata da “Bodas de sangre” (Nozze di sangue), da un testo teatrale di Federico Garcia Lorca, il massimo cantore della cultura nomade. Ottanta ballerini (tra professionisti, semiprofessionisti e principianti) daranno vita alla civenda tragica di una coppia di amanti che cerca di fuggire da un matrimonio combinato. Direttori artistici sono Mahoù Del Castilla, coreografo formato alla Royal Academy of Dance di Londra, e Diana Gonzalez, direttrice della scuola di Cesena Danze. <<Ogni nostro spettacolo ha uno scopo benefico – spiega Gonzalez – La scuola ha l’obiettivo di insegnare non solo questa difficile danza, ma anche la cultura del popoli gitano perseguitato che l’ha inventata>>. Per De Castilla, <<questo spettacolo va porta in scena con una mano sul cuore>>.


da il Resto del Carlino – 13 aprile 2010

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